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Prima giornata della ZeligConf Splendido varo per l'incontro europeo delle controculture digitali. I nostri amici italiani di Isole nella Rete e del LOA HackLab di Milano, i compagni finlandesi delle "Tute Bianche", gli spagnoli di Sindominio e di Kunst und Revolution (Barcelona), i nostri amici belgi di collectifs.net e del Collectif sans Ticket, gente dalla Svizzera, sall'Inghilterra, e tanti altri... e ovviamente da diversi luoghi della Francia e da tante differenti realta', si sono ritrovati fin dal primo pomeriggio nei locali del CICP. Ognuno ha cominciato con il presentare la sua esperienza, parlare dei suoi interessi e delle sue aspettative nel quadro di un incontro di questo tipo. Come accoglienza una riunione quasi improvvisata, dunque, dove si parlano tutte le lingue contemporaneamente, dove si traduce in tutte le lingue... Ognuno si racconta, parla, ascolta gli altri... E' una cosa lunga, quasi troppo lunga per il caldo che fa, ma tutti restano li', perche' questa ricchezza e questa diversita', insieme a tutto quanto ancora puo' riunirci, e' il primo successo di questa folle iniziativa. Si parla di software libero, di condivisione delle esperienze e dei saperi, di movimenti sociali e di comunicazione, di mutualita', di economia solidale, ecc. Si parla anche di Europa, dell'apertura di uno spazio di azione comune al di la' delle frontiere e degli stati-nazione... Prima constatazione della giornata: si ritrova qui una incredibile diversita', una moltitudine. Militanti politici utilizzatori di reti, hackers che diffondono il loro sapere sullo Unix libero, militanti del software libero, ma anche associazioni che vogliono capire questo strano mondo dove si vogliono condividere i saperi e le risorse. Al termine del pomeriggio iniziano finalmente i laboratori nelle sale che si rivelano subito troppo piccole: rete di scambio dei saperi tecno-scientifici e progetti di server alternativi. Ci torneremo... /b/u/g/ Traduction : Hobo
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